Disturbi del neurosviluppo: valutazione e presa in carico a Milano

Si chiamano disturbi del neurosviluppo le condizioni che emergono lungo la crescita e riguardano il modo in cui il cervello del bambino si sviluppa: il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), i disturbi dello spettro autistico, i disturbi del linguaggio e della comunicazione, quelli della coordinazione motoria, la disabilità intellettiva. I disturbi specifici dell'apprendimento ne fanno parte, ma nella sede hanno una pagina propria, dedicata a dislessia e apprendimento.

Nella sede di Milano l'età evolutiva non è seguita da un singolo professionista, ma da un'équipe che condivide i casi: è questo che permette di guardare un bambino nel suo insieme, e non un sintomo alla volta.

I segnali che portano a chiedere una valutazione

  • un linguaggio che tarda ad arrivare, o resta povero e difficile da capire rispetto ai coetanei;
  • un'attenzione che non tiene, un'irrequietezza motoria e un'impulsività che pesano a scuola e a casa;
  • difficoltà nella relazione e nella comunicazione, interessi molto ristretti, fatica nei cambiamenti;
  • una goffaggine motoria marcata, o autonomie che stentano ad arrivare rispetto all'età.

Come lavora l'équipe della sede

La valutazione mette insieme sguardi diversi: i neuropsichiatri infantili, la dott.ssa Giulia Savino e il dott. Norman Panza, per l'inquadramento diagnostico e la parte medica; la logopedista, la dott.ssa Roberta Varrica, per il linguaggio e la comunicazione; la neuropsicomotricista, la dott.ssa Eleonora Agosti, per la motricità e la regolazione; la psicologa dell'età evolutiva, la dott.ssa Maria Teresa Cusumano, per la valutazione del funzionamento psicologico e cognitivo. Ciascuno porta la propria parte, ma il quadro si compone insieme, e con la famiglia.

Dai primi dubbi alla presa in carico

Il percorso parte dai primi colloqui e dalla raccolta della storia dello sviluppo; si procede con le valutazioni utili al caso e si arriva a un profilo che descrive punti di forza e difficoltà. Da lì nasce un progetto: cosa fare, con quali figure, con quali obiettivi condivisi con la scuola e con i genitori. La presa in carico non è mai un pacchetto uguale per tutti - dipende dall'età, dal tipo di difficoltà e dalle risorse del bambino e della sua famiglia.

Chiedere una valutazione non significa «cercare un'etichetta»: significa capire come è fatto un bambino per aiutarlo nel modo giusto, il più presto possibile.

Gli approfondimenti dedicati

Disturbi del linguaggioDifficoltà di coordinazione motoriaRitardi dello sviluppo psicomotorioDisabilità intellettivaAutismoADHD

Se hai un dubbio sullo sviluppo di tuo figlio, non serve sapere in anticipo a quale professionista rivolgerti: dalla pagina Contatti puoi descrivere la situazione e la segreteria ti orienta al primo appuntamento più utile.

Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe della sede di Milano:

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Revisione clinica del 24 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Elena Giacomoni - Ordine degli Psicologi della Lombardia — n. 25446.

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