Psicologia giuridica e forense nella sede di Milano
Quando una questione psicologica entra in un procedimento giudiziario - una separazione con figli, le conseguenze di un evento traumatico, una valutazione disposta dal giudice - servono professionisti che conoscano entrambi i linguaggi, quello clinico e quello del diritto. Nella sede di Milano dello Studio questa attività ha uno spazio stabile, accanto e distinto dal lavoro di cura.
Lavoriamo su incarico di privati e avvocati, principalmente come consulenti tecnici di parte (CTP), in raccordo con l'esperienza peritale che lo Studio ha maturato nei tribunali.
Di che cosa ci occupiamo
- separazioni e affidamento: assistenza come CTP nelle consulenze tecniche d'ufficio disposte dal giudice sulle capacità genitoriali e sulle condizioni migliori per i figli;
- valutazioni psicologiche in ambito civile, comprese quelle legate alle conseguenze psicologiche di eventi traumatici, in collaborazione con avvocati e studi legali;
- ambito penale: consulenze psicodiagnostiche e valutative di parte, affidate a professioniste con formazione specifica in ambito forense;
- mediazione familiare, attiva anche nella sede di Milano, quando i genitori scelgono di costruire accordi fuori dal contenzioso; il percorso è raccontato su psicologogenitori.it.
Chi se ne occupa
L'attività forense della sede poggia su percorsi di formazione dedicati, non sull'improvvisazione del clinico prestato al tribunale.
- la dott.ssa Maria Teresa Cusumano, psicologa con formazione psicoforense maturata alla Fondazione Guglielmo Gulotta: affianca come ausiliaria i consulenti tecnici d'ufficio nei procedimenti civili, assume incarichi di parte e ha all'attivo pubblicazioni nel settore;
- la dott.ssa Elena Giacomoni, psicologa e psicoterapeuta specializzata a indirizzo psicodiagnostico clinico e forense, opera come consulente tecnico di parte nei procedimenti civili e penali;
- il dott. Michele Facci, fondatore dello Studio, psicologo e psicoterapeuta a orientamento psicodiagnostico clinico-forense, è perito e consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale Ordinario e il Tribunale per i Minorenni di Trento ed è Mediatore Familiare iscritto AIRAC.
Cura e valutazione: due binari separati
Chi segue una persona in psicoterapia non ne diventa il consulente di parte, e viceversa: è una regola deontologica prima ancora che organizzativa, e la sede la applica senza eccezioni. Il primo contatto serve a capire la natura dell'incarico, i tempi del procedimento e i documenti utili; segue una proposta chiara su modalità e costi e, in caso di accordo, il lavoro valutativo vero e proprio, che si conclude con una relazione utilizzabile nel procedimento.
Per un incarico, o anche solo per capire se la situazione richiede un consulente tecnico, si può scrivere dalla pagina Contatti descrivendo brevemente il procedimento, senza inviare atti o documenti riservati al primo messaggio.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe della sede di Milano:
Prenota